I più comuni nemici del tuo udito

> INVECCHIAMENTO

Come per molte altre funzioni del nostro corpo, l’udito può divenire meno prestante con il passare del tempo.
Attenzione però, non è corretto generalizzare dando colpa all’età che avanza. Quasi sempre ci sono delle altre motivazioni che salgono sul podio dei fattori principali per cui il nostro udito peggiora nel tempo.
Di seguito vedremo solo alcune delle cause più comuni legate alla perdita uditiva che, per comodità una sorta di pigrizia, molti associano banalmente all’età che avanza e non ai traumi subiti o agli stili di vita non proprio sani.
Le persone anziane spesso hanno problemi di udito e, anche se non possiamo evitare l’invecchiamento, possiamo comunque prendere misure preventive per mantenere in buona salute l’udito.

Attenzione però!
Ribadisco che spesso diamo la colpa all’invecchiamento e ce ne facciamo una ragione come se fosse una condizione non modificabile.
L’invecchiamento porta certamente ad un “rallentamento” di molte funzioni, ma molto spesso non è il passare degli anni in sé, quanto piuttosto la somma di tutti gli ostacoli che la vita ci ha messo davanti come malattie, traumi, rumori forti, stress e tanto altro. Quindi essere anziani non è una giustificazione sufficiente che puoi dare a te stesso e agli altri.

> ESPOSIZIONE AL RUMORE

Esporsi a rumori troppo forti o prolungati può danneggiare le cellule ciliate dell’orecchio interno, causando una perdita di udito. Ci sono diverse fonti di
rumore alle quali fare attenzione, come la musica ad alto volume, il rumore del traffico, i macchinari in alcuni luoghi di lavoro e persino, in certi casi, gli strumenti musicali. Per proteggere la salute dell’udito da questi suoni troppo forti in situazioni ad alto rumore è importante indossare protezioni auricolari.
I più efficaci sono gli otoprotettori su misura!
Le cuffie antirumore (o semplici tappi per le orecchie) possono comunque aiutarti molto. Mantenere il volume della musica e della televisione a livelli ragionevoli ed evitare di permanere in ambienti molto rumorosi per lunghi periodi ridurrà i rischi.

Attenzione!
lI fatto, ad esempio, che siano passati cinquant’anni da quando lavoravi a stretto contatto con il rumore in fabbrica non è un motivo per ignorare quell’esperienza che, probabilmente, ha posto le basi per l’attuale calo del tuo udito: segnalala al tuo audioprotesista di fiducia.

> OTITI, FUNGHI E ALTRE INFIAMMAZIONI

L’insorgere di questi problemi può causare dolore, gonfiore e irritazione all’orecchio. In alcune situazioni ci può essere un calo uditivo che, in rari casi, potrebbe essere irreparabile.

Quando si presenta un’infezione alle orecchie è importantissimo non sottovalutarla e agire tempestivamente chiedendo l’aiuto ad un medico.

Alcune forme di infezioni e/o infiammazioni dell’orecchio devono essere gestite in modo tempestivo. In alcuni casi, aspettare anche solo un paio di giorni potrebbe rendere la situazione molto più grave e complessa.

> PATOLOGIE

Alcune situazioni come la malattia di Ménière (condizione che crea vertigini, acufeni e ipoacusia fluttuante) e la sindrome di Usher (malattia ereditaria che causa perdita di vista e udito) possono causare significativi problemi di udito, così come alcune malattie quali il diabete e l’ipertensione.

Anche in questi casi è importante agire subito e trattare il problema con l’aiuto di un professionista.

> GENETICA

I nostri avi ci hanno donato un patrimonio genetico incredibilmente complesso che ci rende così unici e perfetti. A volte, però, ci hanno donato anche qualche piccola caratteristica che ci porta ad avere, proprio come loro, dei “difetti”. Anche la perdita d’udito può avere cause genetiche, ma questo non significa che non sia aiutabile.

> TRAUMI

Senza scendere troppo nei dettagli, a te basta sapere che ci sono principalmente due tipi di traumi: il trauma “fisico” ed il trauma “emotivo”. Entrambi, in modi e tempi diversi, possono portare ad una perdita di udito più o meno grave. Per saperne di più chiedi al tuo medico o al tuo audioprotesista.

> FARMACI OTOTOSSICI

Molte persone non lo sanno, ma ci sono diversi farmaci e sostanze chimiche che possono avere un impatto negativo sull’udito.

Prima di allarmarti però è importante fare una precisazione: se il tuo medico ti ha prescritto uno di questi farmaci, lo ha fatto perché probabilmente sono essenziali per la tua salute. Non smettere mai di assumere un farmaco senza prima aver consultato un professionista sanitario. Di seguito farò, a titolo esemplificativo, una brevissima lista di farmaci e principi attivi che potrebbero causare calo di udito: Gentamicina, Azitromicina, Steptomicina, Claritromicina, Kanamicina ed altri antibiotici possono danneggiare le cellule ciliate della coclea. Sono stati associati a casi di ipoacusia: Cisplatino, Carboplatino ed altri antitumorali che possono provocare stress ossidativo causando lesioni anche alle cellule ciliate della base della coclea.

Vasodilatatori e anticoagulanti

I vasodilatatori e gli anticoagulanti, in particolare quelli utilizzati per diverse patologie di tipo cardiologico e/o vascolare, possono avere effetti sulle cellule ciliate della coclea, portando potenzialmente l’individuo a un calo di udito. Solo a titolo esemplificativo, posso citare l’Aspirina ed i suoi derivati per dare al lettore una maggior facilità di comprensione.

Antimalarici

Il Chinino è di certo il più conosciuto, ma ce ne sono diversi altri. Anche questo purtroppo può logorare e danneggiare le cellule ciliate della coclea.

Diuretici

Alcuni di questi farmaci possono causare danni all’orecchio interno, poiché possono variare i sistemi di trasporto ionico nella coclea.

Queste e molte altre sono le sostanze che possono interferire sulla tua salute uditiva. Pensa che ne abbiamo menzionati solo una piccolissima parte e non abbiamo considerato la categoria “veleni” come i pesticidi, il cianuro e il monossido di carbonio…

Se ne vuoi sapere di più chiedi pure nei centri QUI SENTI, al tuo farmacista o al tuo medico di fiducia, saremo felici di darti tutte le informazioni a riguardo.